"..E FU TERREMOTO. LA NASCITA, LA MORTE E LA RESURREZIONE DEL FIGLIO DI DIO TRA SACRO E PROFANO" - Rete civica del comune di San Benedetto Po

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"..E FU TERREMOTO. LA NASCITA, LA MORTE E LA RESURREZIONE DEL FIGLIO DI DIO TRA SACRO E PROFANO"

 
 '..E FU TERREMOTO. LA NASCITA, LA MORTE E LA RESURREZIONE DEL FIGLIO DI DIO TRA SACRO E PROFANO'

ARCI I MAGGIO
con il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Benedetto Po

SABATO 31 MARZO 2018
ORE 16.00
INAUGURAZIONE 2^ PARTE DELLA MOSTRA
"..E FU TERREMOTO. LA NASCITA, LA MORTE E LA RESURREZIONE DEL FIGLIO DI DIO TRA SACRO E PROFANO"

 

Sabato 31 marzo 2018, a partire dalle ore 16:00, presso il Refettorio del Monastero di San Benedetto Po a Mantova, è inaugurata la seconda parte della Mostra d’arte contemporanea dal titolo “... e fu terremoto. La Nascita, la Morte e la Resurrezione del figlio di Dio tra sacro e profano”, dedicata alla Morte e Resurrezione  (dura fino  al 15 aprile 2018). La prima parte, dedicata alla Nascita, si è svolta con successo dal 23 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018. 


Come afferma il curatore della Mostra Vittorio Erlindo, « E’ questi un argomento che ha radici millenarie nella storia sociale, religiosa ed artistica del mondo, e tuttavia mai compiuto e conclusivo. Da qui l’urgenza di una sua continua reinterpretazione artistica alla luce delle vicende umane e sociali che il divenire contemporaneo impagina per la storia. E’ un tema sensibile e intrigante, che interpella le coscienze e il senso della vita, e ciò indipendentemente dalle nostre convinzioni o negazioni religiose ».
All’inaugurazione interviene anche il critico della sostenibilità dell’arte Marco Eugenio Di Giandomenico, tra gli autori del catalogo generale della Mostra, che insieme agli artisti e al curatore illustrano le opere al pubblico intervenuto. « E’ una iniziativa di elevato spessore culturale in termini sostenibili – commenta Marco Eugenio Di Giandomenico -  coniugando  creatività e valorialità del messaggio artistico, mix oramai inscindibile nelle migliori espressioni dell’arte contemporanea ».
 

Artisti: Toni Alfano - Peter Assmann – Adriano Avanzolini - Gianni Bellesia – Paolo Bernini - Romano Boccadoro - Maurizio Bonora - Giuseppe Branà – Ferdinando Capisani - Teresa Cardarelli - Paolo Guglielmo Conti - Davide Dall’Osso - Mario Di Leo - Domenico Difilippo - Nicola Evangelisti - Elia Festa – Andrea Jori - Marco La Rosa - Gianni Mantovani – Fardy Maes - Max Marra – Robert Mutt -Mauro Quetti - Giovanni Ronzoni – Yasar Samini Mofakam
Presenze dell’arte popolare sacra: Sandra Abdolhay – Antonio Cristalli – Andrea Crespi – Vanna Lodi Pasini
Omaggi al Novecento Mantovano: Umberto Bellintani - Giovanni Bernardelli - Walter Bianconi - Mario Brozzi - Vasco Corradelli - Giuseppe Gorni
Tableau Vivent: omaggio a Girolamo Bonsignori
Docufilm della mostra: di Paolo Bernini ed Elisabetta Pirozzi

Scritti in catalogo di: Mario Bertoni, Marzio Dall’Acqua, Marco Eugenio Di Giandomenico, Vittorio Erlindo, Gianfranco Ferlisi, Carlo Prandi

 

Durante l’apertura della mostra è prevista una performance/tableau vivent dal titolo:
Sacralità alchemica degli oggetti. Un omaggio a Girolamo Bonsignori
a cura di Romano Boccadoro, Guglielmo Paolo Conti e Vittorio Erlindo

Questa seconda parte espositiva sulla morte e la resurrezione del figlio di Dio, afferma il curatore della mostra, viene dedicata a Giulio Regeni, un ragazzo che sorrideva alla vita e che è stato venduto da un Giuda contemporaneo agli aguzzini di uno Stato fratello come quello egiziano, che l’hanno poi torturato per giorni, assassinato e infine abbandonato come un cane ai margini della strada.
Sono certo, continua Vittorio Erlindo, che Cristo sarebbe sceso dalla croce, e l’avrebbe portato con sé in Paradiso.

 

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