COMUNICAZIONI - Rete civica del comune di San Benedetto Po

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COMUNICAZIONI

 

 


 


07/07/2020

Rifiuti: il metodo tariffario e i provvedimenti in fase Covid-19

Milano, 07 luglio 2020
Analizzare le ultime novità in tema TARI, partendo dall’analisi dell’evoluzione del metodo tariffario sui rifiuti alla luce dei recenti provvedimenti approvati durante l’emergenza Covid-19. È questo l’obiettivo principale del webinar "Rifiuti: il metodo tariffario e i provvedimenti in fase Covid-19" organizzato da ARERA per il prossimo 15 luglio 2020.
Il nuovo Metodo Tariffario di ARERA (MTR) è stato delineato nell’ottica di favorire l’adeguamento dei sistemi per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti agli obiettivi fissati dalle direttive europee, in applicazione del principio "chi inquina paga", verso una visione che promuova lo sviluppo dell’economia circolare. Tutto questo tenendo conto delle necessità della finanza locale per la definizione della TARI e degli obiettivi di trasparenza e sviluppo delle infrastrutture.
In questa fase di avvio della regolazione nel settore dei rifiuti, inoltre, l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha aggiunto una serie di difficoltà lungo il percorso intrapreso che, in prospettiva, potrebbero rappresentare un’occasione di ulteriore miglioramento della governance del settore rifiuti nel Paese.
Su questi temi nel corso dell’evento si confronteranno i rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, oltre che degli Enti locali, delle associazioni di settore, delle utility.
I lavori saranno aperti dal Presidente di ARERA, Stefano Besseghini, con la prima parte dell’evento che sarà dedicata al dibattito tra i rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni, in particolare della Commissione Territorio del Senato, con il senatore Paolo Arrigoni, della Commissione ambiente della Camera, con l’onorevole Chiara Braga, e della Commissione di inchiesta sulle ecomafie, con l’onorevole Rossella Muroni. Per la Commissione Europea interverrà il Responsabile dell’unità "Waste management and Secondary Materials" della DG Environment, Mattia Pellegrini.
La seconda sessione, moderata dal giornalista Gianni Trovati (Sole 24 Ore), si aprirà con un intervento di Lorenzo Bardelli (direttore Divisione Ambiente ARERA) e, a seguire, vedrà la partecipazione di Andrea Ferri (ANCI), Marisa Abbondanzieri (ANEA), Pierpaolo Masciocchi (Confcommercio), Chicco Testa (Fise Assoambiente), Filippo Brandolini (Utilitalia), Raffaele Cattaneo (Regione Lombardia). Previsto, infine, l’intervento del Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Andrea Baldanza. Le conclusioni saranno affidate al componente del Collegio di ARERA, Gianni Castelli.
La partecipazione è libera previa iscrizione.
Scarica il programma.

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02/07/2020

Regolazione sui rifiuti urbani in Europa ARERA in prima linea

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24/06/2020

Rifiuti: più flessibilità per Comuni e operatori. Nella TARI si possono considerare gli effetti dell’emergenza Covid

Milano, 24 giugno 2020
ARERA, nel confermare l’impianto di regole adottato lo scorso ottobre in materia di TARI, con la nuova delibera 238/2020/R/rif – che giunge a seguito di un periodo di monitoraggio e consultazione – introduce elementi di flessibilità nel settore dei rifiuti, a cui gli Enti territorialmente competenti (ETC) possono far ricorso per favorire l’uscita dalla fase di emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus, garantendo la continuità di un servizio essenziale.
La TARI – di cui occorre sempre considerare l’incidenza sugli utenti domestici e non domestici, valutando al tempo stesso il ruolo centrale che ricopre nelle entrate degli enti locali – potrà essere calcolata tenendo conto della particolarità dell’anno in corso e delle condizioni determinate dal Covid sulle attività produttive.
Gli Enti territorialmente competenti, nel definire le entrate tariffarie in applicazione delle regole previste dal Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), potranno considerare anche specifiche componenti previsionali che consentono di tener conto degli scostamenti attesi rispetto ai valori di costo effettivi dell’anno 2020, dovuti alla gestione dell’emergenza (connesse ad esempio alle modalità di raccolta e trattamento dei rifiuti prodotti dai soggetti in quarantena), anche dando la possibilità di attivare forme di copertura a favore delle agevolazioni eventualmente previste per le utenze domestiche disagiate.
Gli ETC che abbiano applicato una riduzione dei corrispettivi variabili, a sostegno delle utenze non-domestiche (delibera ARERA 158/2020), potranno richiedere un’anticipazione finanziaria alla Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), per un importo corrispondente al minor gettito registrato per l’anno 2020.
L’importo potrà essere recuperato in tariffa nelle tre annualità successive.
La parte finale della delibera è dedicata proprio alle modalità di accesso al Conto Covid che l’Autorità ha istituito presso CSEA, per compensare gli impatti finanziari che l’emergenza ha avuto sul sistema dei servizi pubblici energetici e ambientali. Al Conto possono accedere – con una richiesta dell’anticipazione finanziaria da presentare entro il 30 settembre 2020 – tutti gli Enti territorialmente competenti che abbiano applicato il Metodo Tariffario Rifiuti, indicando i gestori beneficiari delle richieste e gli elementi di continuità del servizio che ne hanno determinato l’esigenza.
Per gli ETC che non intendano avvalersi di queste disposizioni, restano valide le eventuali determinazioni già assunte in materia di MTR e restano confermati i procedimenti finalizzati all’adozione delle determinazioni nei termini previsti dalla normativa vigente.
Per il presidente di ARERA, Stefano Besseghini: "La strada della trasparenza e dell’efficientamento del settore rifiuti è a senso unico. Abbiamo obiettivi nazionali e internazionali da raggiungere e una situazione nuova con la quale confrontarci. La regolazione, con questa delibera, compie un grande atto di fiducia nei confronti del settore, spingendo su strumenti già attivati con successo in altri comparti industriali. Buona parte del paese è già avviata nella giusta direzione e oggi, a valle dell’emergenza, abbiamo l’opportunità di accelerare verso il principale obiettivo: fare in modo che tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti e doveri, senza dover subire costi più elevati o situazioni di disservizio a seconda del luogo in cui hanno scelto di vivere".
Per supportare gli operatori e gli enti competenti e per chiarire ulteriormente gli aspetti applicativi del MTR, ARERA ha pubblicato nel proprio sito una nuova sezione di FAQ.

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23/06/2020

Adozione di misure per la copertura dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, per il periodo 2020-2021 tenuto conto dell’emergenza epidemologica da COVID-19

Con la presente deliberazione l'Autorità adotta gli strumenti e le regole da applicarsi per garantire la copertura sia degli oneri derivanti dall'applicazione della deliberazione 158/2020/R/rif, recante misure straordinarie e urgenti volte a mitigare, per quanto possibile, la situazione di criticità e gli effetti sulle varie categorie di utenze delle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l'emergenza da COVID-19, sia, più in generale, gli eventuali oneri straordinari derivanti da tale emergenza.

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25/05/2020

Memoria dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per l’audizione relativa all’esame degli schemi di decreto legislativo di recepimento del cd. “Pacchetto di misure sull’economia circolare”

Il cd. "Pacchetto europeo di misure sull'economia circolare", approvato in via definitiva il 22 maggio 2018, modifica le sei principali direttive in materia di rifiuti e discariche: la direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE) e le direttive "speciali" in materia di rifiuti di imballaggio (1994/62/CE), discariche (1999/31/CE), rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, cosiddetti RAEE (2012/19/UE), veicoli fuori uso (2000/53/CE) e rifiuti di pile e accumulatori (2006/66/CE).

Gli schemi di decreto legislativo di recepimento, attualmente all'esame in sede consultiva del Parlamento, sono quattro e riguardano:

-l'attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Atto del Governo 169);

-l'attuazione della direttiva (UE) 2018/850 che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti (Atto del Governo 168);

-l'attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano la direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Atto del Governo n. 167);

-l'attuazione dell'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso (Atto del Governo n.166).

Con la presente memoria, l'Autorità, nell'ambito delle competenze regolatorie e di controllo assegnatele dal Legislatore con la legge 27 dicembre 2017, n. 205, in tema di ciclo dei rifiuti, anche urbani e assimilati, intende soffermarsi sulle disposizioni contenute nello schema di decreto legislativo di cui all'Atto Governo n. 169, formulando considerazioni e proposte in merito.

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05/05/2020

Adozione di misure urgenti a tutela delle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati, alla luce dell’emergenza da COVID-19

Il presente provvedimento reca prime misure volte a mitigare gli effetti sulle varie categorie di utenze derivanti dalle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza da COVID-19. In particolare, il provvedimento prevede – nell’ambito della disciplina dei corrispettivi applicabili alle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati – alcuni fattori di rettifica per talune tipologie di utenze non domestiche (al fine di tener conto del principio “chi inquina paga”, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività) e di specifiche forme di tutela per quelle domestiche (in una logica di sostenibilità sociale degli importi dovuti).

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 24/04/2020

Coronavirus: norme specifiche e risorse per il dopo-emergenza

Milano, 24 aprile 2020

Con una segnalazione a Governo e Parlamento l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente suggerisce alcuni interventi normativi tesi a mitigare, per quanto possibile, la situazione di disagio e le eventuali criticità legate all’emergenza Covid-19 per i clienti finali di energia elettrica e gas naturale e per gli utenti del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti (urbani e assimilati).

Dopo essere intervenuta, fin dalle prime fasi, con misure urgenti di attenuazione delle criticità, sui termini di incasso e di pagamento e sulle scadenze relative agli adempimenti obbligatori, ARERA invita oggi a definire nuovi strumenti più strutturali e basati sulle prime informazioni che emergono dal monitoraggio dell’emergenza. Strumenti che potrebbero dispiegare i propri effetti già dalle prossime settimane.

Bonus Sociali: automatismo per energia, gas e acqua e avvio del bonus rifiuti

A sostegno delle fasce più in difficoltà della popolazione, l’Autorità ha già disposto misure semplificative per i rinnovi dei bonus sociali energia, gas e acqua, in scadenza. A completamento del quadro suggerisce a Governo e Parlamento di valutare una norma che preveda il rinnovo automatico per ulteriori dodici mesi (senza soluzione di continuità) dei bonus con scadenza prevista tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2020. Questo consentirebbe di supportare le famiglie beneficiarie che ne hanno diritto sino all’avvio del “riconoscimento automatico dei bonus” (già previsto a partire dall’anno 2021 nel Decreto legge 124/2019) evitando adempimenti amministrativi sia alla popolazione interessata, limitata negli spostamenti, che alle strutture amministrative preposte alla gestione dei bonus. Ulteriore contributo potrebbe giungere dal previsto Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri con i criteri attuativi che consentiranno ad ARERA di avviare il bonus sociale anche per il settore rifiuti.

Settore Energetico: azzeramento delle quote fisse per PMI

Il superamento delle misure di emergenza introdotte dall’Autorità durante la prima fase e l’adozione di misure strutturali, graduali e selettive, appaiono fondamentali per il settore energetico. Misure che comportino la sospensione dei pagamenti da parte dei clienti finali, se applicate in modo estensivo, metterebbero gravemente a rischio la stabilità del sistema.
Nelle prossime settimane saranno disponibili i dati del monitoraggio dei tassi di morosità dei clienti e dei flussi di incasso-pagamento nelle filiere, registrati durante la fase di lockdown.

ARERA sottolinea a Governo e Parlamento che gli interventi a supporto di cittadini e imprese necessiterebbero di risorse pubbliche, ma potrebbero giovarsi della flessibilità e selettività garantita dalla struttura delle bollette elettriche, avendo queste il vantaggio di essere immediatamente fruibili dalle imprese senza oneri amministrativi e consentendo allo stesso tempo un certo grado di selettività nella scelta dei destinatari. Gli interventi potrebbero focalizzarsi sulle quote fisse della bolletta elettrica, riducendo o azzerando le componenti fisse di “trasporto e gestione del contatore” e degli “oneri generali”.

A titolo esemplificativo, un provvedimento sui clienti finali non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3.3 kW (tipicamente piccoli esercizi commerciali, artigiani, professionisti, servizi e piccoli laboratori) ipotizzato per il trimestre aprile-giugno 2020, potrebbe  produrre  sulla finanza pubblica un impatto pari a circa 600 milioni di euro, determinando – per gli esercizi che hanno dovuto sospendere la propria attività durante l’emergenza – una riduzione della bolletta anche superiore al 70%.

Servizio idrico: potenziamento del Piano nazionale e del Fondo di Garanzia

Per quanto riguarda il servizio idrico integrato, l’Autorità invita all’adozione di misure di potenziamento di strumenti già previsti dalla normativa. A stimolo degli investimenti in infrastrutture idriche, ARERA auspica interventi di rafforzamento del “Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche” istituito presso la CSEA.

L’Autorità segnala l’opportunità di un intervento normativo che, oltre a darle mandato per una gestione semplificata del Fondo sugli aspetti di propria competenza, integri le risorse disponibili con uno stanziamento di 100 milioni di euro (a carico della finanza pubblica, per gli anni 2020-2021) al fine di   aumentare la platea degli interventi realizzabili e l’effetto leva sugli investimenti.

Con le medesime finalità ARERA segnala inoltre l’utilità di stanziare risorse statali aggiuntive per la sezione “acquedotti” del Piano nazionale idrico, rispetto agli attuali 40 milioni di euro/anno previsti fino 2028.

Settore rifiuti: strumenti per la mitigazione effetti emergenza

Per il settore rifiuti l’Autorità chiede a Governo e Parlamento interventi normativi che supportino l’applicazione di strumenti per la mitigazione degli effetti derivanti dall’attuale emergenza epidemiologica, per gli utenti non domestici, coerentemente con il principio “chi inquina paga”. Dal punto di vista economico, ciò potrebbe rendere necessarie risorse quantificabili in circa 400 milioni di euro. Un ulteriore intervento normativo dovrebbe sostenere le iniziative assunte dai Comuni o da altri gestori delle tariffe a tutela degli utenti, disponendo che l’Autorità istituisca un sistema per la perequazione dei relativi costi.

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23/04/2020

Segnalazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente a Parlamento e Governo in merito alle misure a sostegno degli investimenti e a tutela delle utenze finali del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati, e del servizio idrico integrato e dei clienti finali di energia elettrica e gas naturale, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

L’ARERA, dopo avere illustrato sinteticamente le misure già adottate per mitigare, per quanto possibile, la situazione di disagio e di potenziale criticità per i consumatori finali e per le imprese dei settori regolati, intende richiamare l’attenzione di Parlamento e Governo sul fatto che le misure emergenziali deliberate, pur necessarie per far fronte alle criticità per i consumatori e per talune imprese, non potranno tuttavia essere mantenute nel tempo in via strutturale; ciò causerebbe, infatti, una perdita di solidità economico-finanziaria per intere filiere settoriali, con ricadute negative, in ultima istanza, sui clienti/utenti dei servizi nei settori regolati. Pertanto, l’Autorità ritiene opportuno avviare il superamento delle misure urgenti adottate nell’ultimo mese e valutare l’introduzione di nuovi strumenti di attenuazione delle criticità emergenti già a partire dalle prossime settimane, anche sulla base delle informazioni acquisite nell’ambito della sua continua attività di monitoraggio.
Inoltre, l’Autorità evidenzia, con tale Segnalazione, l’opportunità di alcuni interventi normativi tesi a sostenere le azioni urgenti che la medesima ritiene necessarie per affrontare in maniera adeguata l’attuale emergenza, con particolare riferimento ai settori del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti urbani e assimilati, nonché dei bonus sociali.

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06/04/2020

Rifiuti: ARERA, “dall’emergenza nasca un nuovo approccio sui rifiuti”

Milano, 06 aprile 2020
ARERA, riconoscendo le difficoltà di gestione relative ai rifiuti legati all’emergenza Covid-19, sta prestando la massima attenzione alle necessità dei consumatori – nell’evitare indiscriminati aumenti di prezzo – e alle esigenze dei comuni e delle aziende di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani.

Un’emergenza che si somma alle difficoltà conclamate del settore che da tempo dividono l’Italia tra zone avanzate, nelle quali i rifiuti sono una risorsa, e altre – in ritardo – nelle quali i cittadini ricevono minori servizi pagando prezzi più alti.
L’Autorità – cui la legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha attribuito funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati – sottolinea come in questo momento sia importante non abbassare la guardia sugli obiettivi di trasparenza e di sviluppo industriale del settore, in quanto è proprio in questa situazione di emergenza che possono prendere il sopravvento gli elementi di opacità e di inefficienza, spesso indotta, che da molto tempo condizionano pesantemente alcune aree del Paese in tema di rifiuti.
Il momento e la gravità della situazione richiedono uno sforzo congiunto di tutti i livelli di governo coinvolti, dei gestori e dell’intera filiera del settore. Uno sforzo per restare il più possibile vicini alla normalità, evitando di frenare un processo di miglioramento ormai avviato.
La regolazione di ARERA sta consentendo di "misurare" il settore, di valutare i singoli elementi gestionali, anche riconoscendo costi straordinari quando ci sono situazioni di difficoltà temporanee, come quelle attuali. La regolazione rende più evidente e tracciabile ogni fase e i relativi costi della raccolta, del trasporto e del trattamento, anche – purtroppo – laddove gli impianti di trattamento non esistono e obbligano a viaggi verso altri Paesi che oggi, in emergenza, non accolgono i nostri rifiuti.
Il settore è in una fase di stress, di fronte alla quale il parere tecnico dell’Autorità è quello di mantenere il timone nella rotta individuata, verso un sistema industriale che chiuda il ciclo dei rifiuti e rispetti i principi di sostenibilità economica e ambientale previsti dall’Unione Europea.
Una visione pragmatica e di lungo periodo è certamente quello di cui il sistema dei rifiuti ha maggiormente bisogno per uscire dal potere di ricatto delle continue trattative a livello regionale, nazionale e spesso internazionale.

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26/03/2020

Richiesta di informazioni per l’adozione di provvedimenti urgenti nel settore di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati, alla luce dell’emergenza da COVID-19

Con il presente provvedimento – al fine di permettere al settore di preservare gli imprescindibili profili di tutela dell’utenza, le caratteristiche di eccellenza industriale, nonché di gestire con strumenti adeguati la fase emergenziale – si procede a richiedere agli Enti territorialmente competenti e ai gestori che erogano il servizio integrato di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, ovvero i singoli servizi che lo compongono, ogni informazione utile (qualora specificamente riconducibile all’emergenza COVID-19) a porre in essere le azioni necessarie al mantenimento di un quadro di regole certo e affidabile.

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17/03/2020

Protocollo d’intesa tra l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione

Il presente provvedimento approva la stipula di un Protocollo di intesa tra l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione – UNI finalizzato all’attivazione di una collaborazione con tale Ente per la redazione, di linee guida, prassi di riferimento e norme tecniche nel settore dei rifiuti con riferimento ai temi inerenti la qualità del servizio, i criteri per la misurazione della qualità e quantità della raccolta differenziata dei rifiuti e la definizione di norme in materia di Economia Circolare, con particolare riferimento al riutilizzo e al riciclaggio dei rifiuti.

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17/03/2020

Disposizioni urgenti in materia di termini dei procedimenti sanzionatori innanzi all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

La presente deliberazione detta disposizioni in materia di termini dei procedimenti sanzionatori a garanzia del diritto di difesa degli esercenti, altrimenti pregiudicato dalle misure di contenimento del Covid-19.

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17/03/2020

Disposizioni urgenti in materia di servizi elettrico, gas, idrico e di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati, per i Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vò

Il presente provvedimento dà attuazione alle previsioni dell’art. 4 comma 1 del decreto legge 9/2020 nei confronti dei Comuni di cui all’allegato 1 del medesimo decreto legge.
Il provvedimento inoltre dispone corrispondenti misure finanziarie a sostegno degli esercenti l’attività di vendita, le modalità di pagamento delle fatture oggetto di sospensione, nonché le modalità di richiesta di misure finanziarie a sostegno degli operatori, da inoltrare alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

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12/03/2020

Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell’emergenza da COVID-19

Il provvedimento, al fine di garantire la massima sicurezza a tutti i soggetti chiamati a partecipare alla ricognizione dei dati, nonché all’elaborazione e all’approvazione degli atti richiesti dalla regolazione dell’Autorità, differisce taluni dei termini fissati (in particolare le scadenze più ravvicinate) in modo da assicurare – alla luce delle stringenti misure adottate a livello nazionale per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 – un ordinato processo di recepimento della regolazione. Il provvedimento reca, altresì, prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell’emergenza da COVID-19.

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12/03/2020

Coronavirus: ARERA blocca i distacchi per morosità per elettricità, gas e acqua

Milano, 12 marzo 2020
Tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. Viene inoltre istituito un conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti.
Sono queste le prime disposizioni decise da ARERA per contrastare le criticità legate all’epidemia COVID-19.Dovranno quindi essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020.Dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.
Nel dettaglio, la sospensione dei distacchi per morosità per l’elettricità riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno.Per il settore idrico si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.
Il conto, istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, avrà il compito di sostenere le straordinarie esigenze di immediata disponibilità di risorse finanziarie per garantire, nella fase di emergenza in corso, la sostenibilità degli interventi regolatori a favore dei clienti finali nei settori di competenza dell’Autorità.Per il suo finanziamento la Cassa potrà trasferire – transitoriamente e compatibilmente con la regolare gestione dei pagamenti relativi alle finalità per le quali i conti di gestione ordinari sono stati costituiti- un importo fino a 1 miliardo di euro, attingendo alle giacenze disponibili. Tali importi dovranno poi essere restituiti ai conti di gestione di pertinenza.
Con ulteriore delibera, l’Autorità ha anche differito una serie di termini (in particolare le scadenze più ravvicinate) per gli adempimenti di regolazione dei settori idrico, energetico e ambientale.
Viene inoltre segnalata alle competenti autorità l’opportunità di riconsiderare i termini previsti dalla normativa vigente per l’approvazione (relativi all’anno 2020) delle "tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani", proponendo il differimento al 30 giugno 2020 del termine del 30 aprile 2020 attualmente previsto.
Resta comunque salva la facoltà per l’Autorità di intervenire con ulteriori provvedimenti, anche d’urgenza, al fine di affinare o integrare le misure elencate, o di introdurne di nuove a tutela di ulteriori esigenze che dovessero emergere nel corso degli approfondimenti in corso sull’impatto nei settori di propria competenza delle misure governative di contenimento dell’epidemia da COVID-19.
Le delibere sono in via di pubblicazione sul sito.

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03/03/2020

Semplificazioni procedurali in ordine alla disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e avvio di procedimento per la verifica della coerenza regolatoria delle pertinenti determinazioni dell’ente territorialmente competente

Il presente provvedimento - con riferimento ai piani economico finanziari e ai corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, o dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione - avvia un procedimento volto alla verifica della coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa ai sensi della deliberazione 443/2019/R/rif, anche prevedendo misure tese alla semplificazione procedurale (per ridurre l'onere amministrativo per i soggetti interessati) e al rafforzamento (in un'ottica di tutela degli utenti) dei meccanismi di garanzia per il superamento di casi di inerzia.

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03/03/2020

Semplificazioni procedurali in ordine alla disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e avvio di procedimento per la verifica della coerenza regolatoria delle pertinenti determinazioni dell’ente territorialmente competente

Il presente provvedimento – con riferimento ai piani economico finanziari e ai corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, o dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione – avvia un procedimento volto alla verifica della coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa ai sensi della deliberazione 443/2019/R/rif, anche prevedendo misure tese alla semplificazione procedurale (per ridurre l’onere amministrativo per i soggetti interessati) e al rafforzamento (in un’ottica di tutela degli utenti) dei meccanismi di garanzia per il superamento di casi di inerzia.

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28/01/2020

Approvazione della Convenzione tra l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani per l’esercizio, la manutenzione e lo sviluppo del sistema di gestione dei bonus sociali nazionali (SGAte) e per lo sviluppo delle ulteriori attività in materia di bonus sociali nazionali previste dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157

Il provvedimento approva la nuova Convenzione tra l’Autorità e l’ANCI  per l’esercizio, la manutenzione e lo sviluppo del sistema di gestione dei bonus sociali nazionali e per lo sviluppo delle ulteriori attività in materia di bonus sociali nazionali previste dall’articolo 57-bis, commi 2, 3, 4 5 e 6 del DL 1124/19.

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28/01/2020

Avvio di procedimento per l’attuazione di quanto previsto in materia di riconoscimento automatico dei bonus sociali dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157

Il provvedimento avvia il procedimento per l’attuazione di quanto disposto dall’articolo 57-bis, comma 5 del DL 124/19 in materia di riconoscimento automatico dei bonus sociali di cui al medesimo DL

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